La Corte del Gusto

Fattoria Demetra

Riso e porri: la minestra che sa di nebbia

Una scodella di minestra di riso e porri con una noce di burro e una macinata di pepe, su un tavolo di legno accanto a un porro intero, burro e formaggio grattugiato

Quando a fine ottobre la nebbia sale dai campi e non se ne va più fino a mezzogiorno, nella pianura del Po si torna alla minestra. Non a quella delle feste, ma a quella di tutti i giorni, che si fa con quello che l’orto dà quando ormai dà poco: i porri, che il freddo non teme, e il riso, che in Piemonte non manca mai.

Una minestra di pianura

Il Piemonte è la regione italiana che coltiva più riso, e nelle sue cucine contadine il riso finiva spesso in minestra: con i fagioli, con le castagne, con le rape, con il latte. Il porro è il compagno dell’inverno. Si lascia in campo anche quando gela, si cava quando serve, e con una noce di burro diventa dolce come una cipolla che ha imparato la pazienza.

Il Piemonte ha i suoi porri celebri: quello di Cervere, nella pianura cuneese, che a novembre ha anche una fiera tutta sua, e il porro dolce lungo di Carmagnola, tutti e due nell’elenco dei prodotti tradizionali della Regione. Ma questa minestra non chiede porri di nome: chiede solo di non avere fretta nella prima parte, quando i porri stufano piano, perché è lì che nasce il sapore.

La ricetta

Riso e porri

La minestra dei giorni di nebbia: porri stufati nel burro o nel lardo, acqua e riso. Pochi ingredienti, nessuna fretta.
Preparazione 15 minuti
Cottura 25 minuti
Tempo totale 40 minuti
Porzioni: 4 persone
Portata: Minestra, Primo piatto
Cucina: Piemontese

Ingredienti
  

  • 2 porri medi, la parte bianca e un poco di verde tenero
  • 200 g riso Originario oppure Carnaroli
  • 1,2 l acqua calda e salata, o brodo se c’è
  • 30 g burro oppure un battuto di lardo
  • 40 g Parmigiano Reggiano o Grana Padano grattugiato, da servire in tavola
  • sale
  • pepe nero facoltativo

Procedimento
 

  1. Pulisci i porri, tagliali a rondelle sottili e lavali bene in acqua fredda per togliere la terra rimasta fra gli strati.
  2. In una pentola dal fondo spesso fai fondere il burro, o il battuto di lardo, unisci i porri con un pizzico di sale e lasciali stufare a fuoco dolce per 10 minuti, finché sono morbidi e appena dorati.
  3. Versa l’acqua calda, o il brodo, e porta a bollore.
  4. Aggiungi il riso e cuoci a fuoco medio, mescolando ogni tanto, per 15–17 minuti: la minestra deve restare morbida, né brodosa né asciutta.
  5. Spegni, regola di sale e lascia riposare un minuto. Il formaggio grattugiato si mette in tavola, e ognuno ne prende quanto vuole.

Note

Non esiste una ricetta codificata del riso e porri: ogni casa lo faceva a modo suo. Questa segue la versione più semplice, con l’acqua e il burro o il lardo; il brodo, quando c’era, la rendeva più ricca. Il giorno dopo la minestra si addensa: basta allungarla con un mestolo d’acqua calda. Il porro di Cervere e il porro dolce lungo di Carmagnola sono entrambi nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali del Piemonte.

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Fonti: Regione Piemonte, Elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali, aggiornamento del 2 dicembre 2024 (voci Porro di Cervere e Porro dolce lungo di Carmagnola); Accademia Italiana della Cucina, La cucina del riso; VisitCuneese, Cervere, terra dei porri.

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